Per chi doni

Le categorie di persone che ricevono donazioni di sangue al San Raffaele sono varie e numerose.

  • Pazienti sottoposti a interventi chirurgici: nel corso di qualsiasi intervento può infatti essere necessaria una o più trasfusioni di globuli rossi concentrati e/o plasma e/o talvolta piastrine. Ci sono interventi più a rischio emorragico (per esempio, in cardiochirurgia, in trapiantologia, negli interventi addominali più impegnativi, in neurochirurgia). In previsione di un intervento di questo tipo si può consigliare al paziente l’autodonazione, ossia il prelievo, da eseguirsi prima dell’operazione se le condizioni cliniche lo consentono, di una o più sacche del proprio sangue che viene somministrato al paziente stesso, in caso di necessità, durante o dopo l’intervento.
  • Pazienti affetti da neoplasie: la chemioterapia e la radioterapia riducono significativamente in questi pazienti il numero di cellule nel sangue ossia globuli rossi, piastrine e globuli bianchi. Inoltre, la malattia stessa determina spesso come effetto secondario la riduzione delle cellule ematiche. Di norma è necessario trasfondere soprattutto piastrine, anche per più giorni, dopo ogni ciclo terapeutico.
  • Pazienti affetti da malattie del sangue: gli emofilici richiedono la somministrazione per tutta la vita di una o più proteine della coagulazione di cui sono carenti dalla nascita e che vengono prodotte dal plasma umano; i talassemici sono sottoposti a trasfusioni periodiche di sangue in quanto non sono in grado, per un difetto congenito, di produrre emoglobina normale.
  • Immunodepressi: è spesso necessario somministrare a pazienti affetti da deficit congeniti o acquisiti delle difese immunitarie le immunoglobuline, cioè anticorpi ottenuti dalla lavorazione del plasma umano.
  • Trapiantati di midollo osseo: le indicazioni al trapianto di midollo osseo sono molteplici. Prima di eseguire il trapianto, in ogni caso, il paziente deve essere sottoposto a chemioterapia ad alte dosi e/o a radioterapia con conseguente azzeramento delle difese immunitarie e della produzione di globuli rossi e piastrine fino ad “attecchimento” del trapianto; questo avviene in media dopo 10-14 giorni: in questo intervallo di tempo il paziente necessita di trasfusioni quotidiane.
  • Politraumatizzati: pazienti vittime di incidenti solitamente stradali o sul lavoro hanno bisogno quasi sempre di grandi quantità di sangue e spesso di plasma.
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